La presidente della Cpo Fnsi, Alessandra Mancuso, e la presidente dell’Odg Lazio, Paola Spadari, hanno presentato l’evento, mentre la presidente della Rai, Monica Maggioni ha detto che “In Rai le questioni di genere sono già state recepite nel contratto di servizio. In merito alla parità salariale è stato avviato un monitoraggio sulle carriere per avere un quadro oggettivo dal quale partire per costruire azioni mirate a ridurre la disparità di retribuzione che è oggi del 10 per cento».il NYT ha non solo sostenuto le donne che hanno denunciato le molestie a Hollywood ma ha proseguito raccontando le storie di donne coraggiose che negli Stati Uniti hanno denunciato soprusi e molestie
Mentre Elisabetta Cosci, prima vicepresidente donna del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, ha addirittura lanciato l’idea di una trasformazione dell’Odg in un “organismo culturale”, e la direttrice del Tg2, Ida Colucci, ha raccontato come la sua testata affronta il problema della narrazione della violenza sulle donne rivelando che anche in quella redazione, probabilmente la prima in Italia, esiste una figura dedicata al genere che, nella figura di Maria Lepri, si occupa in maniera specifica di questi temi. Silvia Resta, consigliera dell’Odg Lazio, ha infine lanciato il premio giornalistico dedicato alla memoria della collega Tania Passa, morta di cancro giovanissima, che premierà i migliori articoli e servizi sul femminicidio.- alle colleghe e ai colleghi eletti negli organismi sindacali e in particolare alla commissione Pari Opportunità della Fnsi, di adoperarsi affinché nei contratti di lavoro dei giornalisti siano previste per i molestatori, sanzioni professionali e salariali, fino al licenziamento nei casi di molestie pesanti e recidive.
- alle colleghe e ai colleghi eletti negli organismi dell’Ordine dei Giornalisti, di contemplare tra i casi di negligenza grave nei confronti dei colleghi, per i quali già si applicano sanzioni (dal richiamo, alla sospensione, fino alla radiazione), anche le molestie sessuali.
- alle colleghe e ai colleghi eletti all’Istituto di Previdenza dei Giornalisti (Inpgi), di rendere obbligatoria la presentazione annuale di un bilancio di genere predisposto dall’Istituto con i dati a sua disposizione, che dia evidenza delle effettive retribuzioni e delle carriere delle giornaliste e dei giornalisti. E sempre a verifica costante sulle disparità, è opportuno che la Fnsi, d’intesa con l’Inpgi, concordi con la Fieg e altre organizzazioni datoriali, un sistema di rilevamento annuale nelle aziende per valutare, nel rispetto della privacy, misure di trasparenza negli stipendi e nelle carriere. A supporto di tali iniziative e per costruire consapevolezza e condivisione nella categoria occorre inoltre:
- rilanciare l’Osservatorio anti molestie (varato dalla Cpo Fnsi due anni fa per raccogliere le denunce); – avviare una indagine nelle redazioni con questionari anonimi per raccogliere su dati e casi relativi a molestie e discriminane.
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