Battaglia tra politica e magistrati: Bonafede risponda sui bambini sottratti e sulla Pas nei tribunali

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Luisa Betti Dakli • 17 Ottobre 2019
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Continua a scatenare numerosi interrogativi il caso di Laura, condannata dal Tribunale dei minori a vedere il figlio qualche ora ogni 15 giorni in base alla teoria, mai dimostrata, dell’alienazione parentale (Pas – Parental alienation syndrome). Privata della responsabilità genitoriale, tolta anche al padre, e adesso anche del collocamento del bambino, che un’ordinanza del Tribunale ha deciso di togliere alla madre con cui è cresciuto per essere collocato presso il padre che non viveva più con loro da 6 anni, o in alternativa in casa famiglia, Laura ha deciso di non tacere e di portare all’attenzione il suo caso che in realtà è simile a migliaia di altri casi in Italia che però non fanno notizia (come in altri casi), pur riguardando sempre bambini sottratti.

Un numero sostanzioso di mamme che si vedono strappare via i figli non perché hanno commesso reati ma perché accusate di “parlare male” del partner

al bambino che di conseguenza rifiuta il genitore: una causa in ogni caso non sufficiente per privare un bambino dell’affetto della propria madre. Ma soprattutto una teoria autoreferenziale di chi l’ha inventata, un medico statunitense che promuoveva la pedofilia nei suoi libri, e che ipotizzava la teoria della minaccia verso il bambino che si permetteva di rifiutare un padre, adducendo che qualsiasi ragione, come violenze o abusi, erano in realtà false accuse.

https://www.facebook.com/donnexdiritti/videos/398857514115601/

Dopo l’interpellanza parlamentare di Veronica Giannone, deputata del Gruppo Misto e segretaria della commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, e la conferenza stampa a Montecitorio in cui diverse parlamentari, tra cui Laura Boldrini e Lucia Annibali, hanno espresso la loro netta contrarietà all’applicazione dell’alienazione parentale in questo come negli altri casi, è arrivata anche la risposta della presidente del Tribunale dei minori, Alida Montaldi, che alla richiesta della vicepresidente della camera, Mara Carfagna, per bloccare l’iter di tale ordinanza, la presidente del tribunale ha replicato dicendo che era suo dovere “astenersi da qualsiasi forma di ingerenza durante e al termine del procedimento, a tutela dell’autonomia e indipendenza del collegio chiamato a decidere”.

869299df2b4f7cf2142f5dbd90bf5517In questo braccio di ferro che si sta definendo tra la politica e la giustizia, sta emergendo in tutta evidenza come, pur avendo messo nel cassetto il ddl Pillon che proponeva di inserire la Pas in una legge di stato, la stessa venga applicata pedissequamente nei tribunali italiani e questo malgrado tutte le proteste che ci sono state lo scorso anno sul rifiuto di questa applicazione da parte di esperti e società civile, e la bocciatura da parte delle istituzioni. Ed è per questo che oggi, alcune parlamentari (Cirinnà, Mirabelli, Valente, Boldrini, De Petris, Fedeli, Iori, Modena) abbiano presentato una nuova interrogazione al ministro della giustizia Bonafede da cui si attende, a questo punto, urgente risposta.

 

 

Luisa Betti Dakli

Giornalista esperta di diritti umani, Luisa Betti Dakli è la direttrice di International Women Magazine, che hanno come focus violazioni dei diritti delle donne e delle persone di minore età in Italia e nel mondo. Ha ricevuto il riconoscimento dalle Nazioni Unite come testimonial e attivista rappresentante per l’Italia nella Giornata internazionale per i diritti umani 2021, e le è stato conferito il Premio Cidu per la categoria “Libertà di stampa” da parte del Comitato interministeriale per i diritti umani presso il Ministero degli esteri. Già responsabile della Commissione Pari Opportunità dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, Luisa Betti Dakli tiene come docente corsi di alta formazione per giornalisti, avvocati e magistrati riguardo la violenza maschile sulle donne, le violazioni dei diritti dei minori, la vittimizzazione secondaria attraverso i media, e sulle politiche e il linguaggio di genere. Scrive per il Corriere della Sera La 27esimaora, ha collaborato, tra gli altri, con Micromega, il Manifesto e la rivista di geopolitica EastWest, e collabora all’estero con le riviste come Azione (Svizzera) e Passaparola (Lussemburgo-Belgio-Francia).

 

Ha realizzato diverse inchieste e reportage in Italia, Europa, Medio Oriente, Africa e America Latina riguardo le violazioni dei diritti umani, tra cui la condizione dei minori diversamente abili in Russia, le colf asiatiche ridotte in schiavitù nei paesi del Golfo, gli orfani bianchi dell’Europa dell’Est, la tratta delle profughe irachene. Ha indagato sullo stupro di guerra in Africa e in Asia, sui matrimoni forzati in Africa, Medio Oriente, America Latina, Cina, India e altri Paesi del Sud-Est asiatico, sulla condizione dei bambini nel conflitto siriano, sui suicidi di minori nel campo profughi di Moria in Grecia. Si è occupata delle donne rinchiuse in manicomio dopo essere state ripudiate in India, della violenza subita dalle migranti, le molestie su ragazze nel mondo della swing dance, il gendercidio in Cina e il femminicidio in Russia.

Ha realizzato per il Corriere della sera la video inchiesta “Crimini invisibili” sulla violenza domestica occultata nei tribunali italiani e sulla violenza istituzionale su donne e bambini che cercano protezione ma che vengono puntiti per aver denunciato maltrattamenti e abusi in famiglia. Ha girato la video inchiesta “Il carcere sotto i tre anni di vita”: documentario sui bambini ospiti con le mamme detenute nel nido del Carcere Femminile di Rebibbia a Roma (40’) per Rainews 24, e ha indagato la condizione delle mamme in carcere nelle prigioni di Kabul, Repubblica Democratica del Congo, Cambogia, Russia, Argentina, Bolivia e in Chiapas. Ha fatto parte della Commissione per la tutela dei minori per il Garante nazionale dell’infanzia e l’adolescenza, con cui ha pubblicato il volume “La tutela dei minorenni nel mondo della comunicazione” (edizioni Garante per l’Infanzia e l’adolescenza).

Ha organizzato il tavolo intergiuridico con Tribunale di Roma su “La narrazione della violenza sulle donne dai media alla società”, il tavolo di studio interdisciplinare per avvocati e magistrati con giudici, penaliste, psicologhe, avvocate, giornaliste su “Femminicidio: analisi, metodologia e intervento in ambito giudiziario”, e con l’Unione Nazionale camere minorili su “Un minore, tanti processi”. Ha preso parte come speeker, tra gli altri, al tavolo parlamentare della Presidenza Camera dei deputati e Ministero Pari opportunità su “#nohatespeech. Parole libere o parole d’odio? Prevenzione della violenza on-line”, all’incontro parlamentare “Convenzione di Istanbul e Media” organizzato dalla Presidenza del Senato e Presidenza della Camera dei deputati, e al ciclo di studi internazionali “La promozione dei Diritti Umani: dalla teoria alla pratica” del Ministero degli esteri.

È stata presso il Consiglio d’Europa con il Ministero degli Esteri e la Presidenza della Camera come speaker nella Conferenza internazionale “Al sicuro dalla paura, al sicuro dalla violenza”, è stata chiamata come rappresentante italiana dal Comune di Parigi per il tavolo internazionale “Femmes & Pouvoirs”, e al Mairie de Le Mans de Paris come rappresentante italiana alla Conferenza “Autour de la Méditerranée. La force des femmes”. È stata rappresentate italiana alla 30esima Conferenza dell’Iranian Women’s Studies Foundation, all’Ambasciata Britannica di Roma presso il tavolo istituzionale “Come promuovere la cultura dell’uguaglianza di genere per eliminare la violenza sulle donne. Confronto tra Regno Unito e Italia”, e all’Ambasciata americana alla tavola rotonda “Eliminating Gender-Based Violence in Italy: Challenges and Opportunities”.

Opinionista televisiva e radiofonica come esperta sui diritti violati su donne e bambini, ha pubblicato diversi saggi tra cui “Il movimento #metoo e il ruolo dei media” in “Le molestie sul lavoro” (Franco Angeli), “Uccisa due volte. La responsabilità dei giornali” in “Stop violenza: le parole per dirlo” (Giulia Giornaliste, Fnsi, Inpgi, Usigrai), “Per una narrazione del femminicidio che superi la rivittimizzazione mediale” in “Convenzione di Istanbul e Media”, (Edizioni Senato della Repubblica Italiana), “Il femminicidio nei media” per “In Quanto Donna” curato dalla Presidenza della Camera dei deputati per la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. Partecipa ai Rapporti sulla condizione delle donne in Italia per il Comitato Cedaw dell’Onu e ha contribuito al Rapporto per Pechino+25. Ha ricevuto il premio internazionale “Semplicemente donna” 2021 nella categoria “Donna nell’informazione” e nel 2018 ha avuto il Premio Pegaso 8 marzo “per essersi distinta per sensibilità umana e professionale”.

Global Affairs

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